lunedì, febbraio 28, 2011

Verena (detta Vreni)

Ieri e' morta la mamma di Lele, Vreni.
Il primo pensiero egoisticamente e' andato al passato, la conoscevo da quando avevo tredici anni, insomma da 24 anni.
Mi ricordo le feste in taverna, i dolci, la raclette. Mi ricordo le vacanze a Vernate e i pomeriggi a casa di lele a studiare, a guardare l'inter.
Il secondo pensiero per lele, per cosa le mancherà di una mamma cosi apparentemente fredda, eppure presente, coinvolgente, come si direbbe ora leader con tutta la famiglia, a come ha inciso profondamente sul carattere di lele apparentemente freddo eppure sensibilissimo, alla sua visione razionale di tutto, alla capacità di prendere il giusto distacco dalle cose. In lele rivive parte di vreni.
Il terzo e' tutto per vreni, per come era lei, forte, fortissima contro le malattie, decisa, avventurosa per le sue esperienze all'estero, per il suo matrimonio in italia, ironica e sarcastica con i figli e con gli amici. Lucida e decisa a far fare ai propri figli la loro strada intervenendo e guidandoli ma anche lasciandoli sbagliare.
Il quarto per il vuoto che lascia, che lascia nei miei ricordi giovanili, nel vuoto che lascia al mio amico lele, il vuoto che lascia ai suoi nipoti che non potranno godere la sua intelligenza, i suo insegnamenti, il vuoto che lascia a tutti.

Ciao vreni

1 commento:

marco ha detto...

Un affettuoso e sincero abbraccio a lele e a tutta la sua famiglia