martedì, novembre 06, 2007

Il personaggio del mese: Laura Rota

Eccoci con la rubrica mensile: "il personaggio del mese", questo mese
il personaggio è Laura Rota, nota benefattrice di Bergamo, che con il
suo duro lavoro ha messo nelle condizioni molti extra-comunitari
prima
precari di integrarsi nella nostra realtà.
Laura nasce nel 1957 in un ridente paese foriero già nel nome del
destino "Torre dè Busi", si laurea a 23 anni con una tesi dal titolo
"l'inefficacia dell'aloe nell'igiene intima, mito da sfatare", inizia
sin da giovane a lavorare prima in cooperative e poi nel lavoro
interinale dove ha la possibilità di mettersi a confronto con culture
diverse, ed è di una settimana fa la millesima assunzione di un extra-
comunitario.

Dottoressa Laura, come mai la scelta di aiutare gli stranieri?
La mia è stata fin da subito una folgorazione per chi viene da lontano e si ritrova in un paese nuovo senza un lavoro, una casa, una fonte di sostentamento

Dottoressa Laura ha mai ricevuto proposte indecenti da questi
ragazzotti?
In alcuni casi è avvenuto e non è certo per lavarmi la coscienza che ammetto che in qualche occasione ho lasciato che la carne si confermasse debole..

Dottoressa, come fanno a contraccambiare il suo lavoro questi
ragazzotti?
La tendenza è quella di propormi delle ore liete. Però, essendo sposata, non sempre ho la possibilità di fare l'amore con queste persone. Quando riesco, cerco di investire la loro forza lavoro all'interno delle mie mura domestiche come addetti alle pulizie o aiuto cuoco.. e le devo confessare che non se la cavano poi così male. Certo il sesso è un'altra cosa.

Dottoressa Laura, se le dico alcune parole, mi dica la sua
definizione:
Gentilezza:
ho imparato a considerarla una variabile poco necessaria

Dito indice:
lo utilizzo più che altro perché fa parte del mio personaggio. E' nato per scherzo in occasione di una cilecca a letto di mio marito.. è stato un gesto di avvertimento affinchè situazioni del genere non si ripetano e poi sono stata quasi messa in croce per la severità della mia gestualità.

Senegal:
In assoluto se dovessi fare una classifica il Senegal rientrerebbe tra le prime tre nazioni che mi hanno "dato" tantissimo..

Colloquio:
il colloquio a mio modo di vedere deve essere una sorta di monologo nel lavoro che faccio. MI spiego, le persone che vengono in agenzia sanno che è meglio un silenzio che una valanga di stronzate. Quando varcano la porta sanno che il loro dovere è compilare un foglio ed essere giudicati in base al portamento ed alla capacità di guardarmi negli occhi.

Assenza da lavoro:
Il vaglio dei certificati medici viene fatto direttamente da me. Sono in grado di stabilire in autonomia se una malattia è da considerarsi tale o meno. Preferisco che mi si dica "non ho voglia di lavorare" piuttosto che trovarmi davanti a polmoniti, tbc, epatiti e gonorree sospette.

Dottoressa Laura, ha mai sentito parlare del famoso complesso
"Ghidotti e le sue troie"?
Sì, so che fanno parte del Varped Tour quest'anno. Se lo meritano in tutta onestà. Mi fa solo male sapere dell'ambiguità che ci sta dietro, anche se la moralità ognuno se la gioca con la propria coscienza.

Dottoressa Laura, dopo aver fatto così tanto per gli altri, adesso
cosa ha in mente per il futuro?
Ho due grossi progetti, uno riguarda un consorzio agricolo a torre de busi, ho grandi idee intesta per questa cosa e tanta manodopera che ancora qualche ragazzo mi deve. Il secondo progetto sarebbe quello di riuscire ad allestire una mostra permanente di calchi genitali africani in accademia carrara ma sto ancora aspettando le delibere comunali. Staremo a vedere.


Ringraziamo la Dott.ssa Laura per la sua gentilezza a speriamo di
reintervistarla presto.

Grazie a lei.

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