Così ti smaschero il bugiardo
In certi casi parlano le mani
Quante volte ci sarà capitato di desiderare una macchina della verità per poter sottoporre al vaglio dei rilevatori di fandonie, le scuse di un marito in ritardo, di un figlio indisciplinato, di un collega poco collaborativo o di un'amica di dubbia sincerità. C'è chi si improvvisa investigatore privato per spiare i movimenti di un sospetto fedifrago e pare che in questa opera di apprendisti 007, le donne siano le più scaltre.
E pensare che basterebbe padroneggiare poche tecniche relative alla lettura del linguaggio corporeo per capire se si ha di fronte un bugiardo patentato o un interlocutore sincero. La programmazione neurolinguistica (
Pnl) è una disciplina che, fra le altre cose, insegna ad avere una particolare attenzione nei confronti del linguaggio del corpo, del proprio e di quello altrui. Particolarmente efficaci paiono proprio le tecniche per individuare le bugie, perché se la parola può mentire, il corpo non sa farlo e generalmente si autodenuncia con movimenti e atteggiamenti particolari.
In libreria si trovano parecchi manuali che invitano a osservare, per esempio, come sia un comportamento comune ai bugiardi quello di toccarsi il naso o la bocca mentre pronunciano la menzogna. Un altro segno sarebbe quello di sbattere velocemente le ciglia (in inglese si dice blinking liar). E ancora sintomo di bugia sarebbe quello, di fronte a una domanda, di ripeterne la stessa formula verbale. Ad esempio: "Sei andato al bar stasera?", "No, non sono andato al bar stasera."
Ma formule a parte, la Pnl può fornire ottimi spunti di riflessione. La dottoressa
Laura Cuttica Talice, psicoterapeuta, sessuologa, specializzata in ipnosi, Pnl e Life Coaching, ci spiega quali accorgimenti adottare per smascherare un bugiardo ma avverte che "per padroneggiare le tecniche di osservazioni serve tanta pratica e sarebbe meglio frequentare un corso apposito."
È cosi facile individuare l'ingannatore?
"Non è sempre vero chi mente si tocchi il naso o la bocca. Questi atteggiamenti sono solo indicativi di un'emozione, ed è facile che di fronte a domande molto dirette l'interlocutore possa emozionarsi. Soprattutto se i quesiti somigliano a un vero e proprio interrogatorio. Per contro, i bugiardi patentati possono essere molto disinvolti e non si emozionano più nel pronunciare il falso, quindi il fatto di toccarsi il naso o la bocca può non essere indicativo."
Qualcuno sostiene che quando si inventa qualcosa si guarda a destra, mentre quando si ricorda si guarda a sinistra. La bugia, in fondo, è un'invenzione mentre la memoria è l'archivio del vissuto. Può essere una discriminante per scoprire i bugiardi?
"È vero che le persone muovono gli occhi in modo automatico quando cercano delle immagini ma per notare questi movimenti bisogna essere molto bravi. E poi c'è il fatto che i mancini, ma anche qualche destrorso, hanno la visione invertita: a sinistra inventano o progettano, a destra ricordano."
Quindi non ci sono certezze e i bugiardi di professione non si tradiscono?
"Ci si tradisce quasi sempre a meno che non si sia veri professionisti, con anni di studi e pratica alle spalle, ma ci sono sintomi più sottili. Un movimento facilmente individuabile è quello del piede che si trova sospeso quando l'interlocutore è seduto con le gambe accavallate. In genere il movimento è verticale se si dice la verità e orizzontale se si dice una bugia, come per la testa. Il movimento circolare rivela invece la ricerca di una risposta. Insomma mentre uno parla basta guardare se il piede dice sì o no."
Potremmo quindi applicare la teoria che più indizi possono fare una prova. Ma ci sono altri comportamenti rivelatori?
"Al di là di tecniche di osservazione e di movimenti sospetti, ciò che è davvero rivelatore della buona fede di qualcuno è il suo comportamento in generale. Se qualcuno ci dice 'arrivo a quest'ora', oppure 'ti chiamo il tale giorno', e poi non lo fa, siamo in presenza di sintomi di inaffidabilità. Sono questi i veri comportamenti rivelatori. È l'affidabilità delle persone che dobbiamo imparare a valutare e per questo basta il buon senso, non servono seminari. Le persone tendono a fidarsi delle parole e invece dobbiamo imparare a prestare attenzione ai fatti. Il linguaggio verbale non conta perché dire parole costa molto poco. Se qualcuno dice di amarci, può anche essere un bellissimo e romanticissimo momento ma, non possono essere le sue parole a darci la certezza del suo amore. Solo un suo comportamento realmente affidabile, un agire conforme alle parole può renderci sicure delle frasi dette."
Cribbio quanti consigli utili! d'ora in poi c'è da andare in giro con gli occhi incrociati, certo non fai la figura del bugiardo!